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Sezione ‘ndrangheta-Biblioteca del Consiglio regionale: il 2 maggio la presentazione

Un polo documentale sulla ‘ndrangheta e l’antindrangheta. Uno spazio pubblico in continua costruzione capace di diventare un punto di riferimento per studenti, studiosi e per tutti coloro che volessero conoscere e provare a comprendere la criminalità organizzata calabrese, la sua storia e le sue complesse articolazioni, anche in relazione alle altre mafie. Finanziata coi fondi FUC 2011 della Regione Calabria e realizzata da Stopndrangheta.it come soggetto attuatore, la nuova sezione sulla ‘Ndrangheta della Biblioteca del Consiglio regionale della Calabria sarà presentata mercoledì 2 maggio, a partire dalle ore 10.30, presso la sala "Nicola Calipari" di Palazzo Campanella.

I lavori di presentazione saranno aperti dal presidente del Consiglio regionale della Calabria, Francesco Talarico e offriranno un focus sul "caso Calabria", concentrando, in particolare, l’attenzione, sulle intimidazioni ai giornalisti e agli amministratori, sui Comuni sciolti per mafia e sulle vittime dimenticate. Moderati dalla giornalista di Stopndrangheta.it, Francesca Chirico, interverranno: Riccardo Barbucci – dirigente Biblioteca del Consiglio Regionale della Calabria; Roberto Rossi – scrittore e redattore di O2 Ossigeno per l’Informazione; Nello Trocchia – giornalista e scrittore; Alessio Magro – Stopndrangheta.it, giornalista e scrittore e Vittorio Mete – scrittore e ricercatore in Sociologia dei Fenomeni Politici. Le conclusioni saranno affidate all’assessore regionale alla Cultura, Mario Caligiuri.

La presentazione della sezione – che ospiterà saggistica, lettatura italiana e straniera, ebook, audiolibri, tesi e ricerche scientifiche, letteratura grigia e studi, atti dei convegni, opere multimediali e riviste – sarà inoltre arricchita dalle incursioni teatrali del cantastorie Nino Racco, dall’allestimento una PICCOLA FIERA DEL LIBRO, in collaborazione con le case editrici calabresi, e dalla degustazione finale dei prodotti di LiberaTerra presso la Bottega della legalità "Dodò Gabriele".

aprile 25, 2012   Commenti disabilitati su Sezione ‘ndrangheta-Biblioteca del Consiglio regionale: il 2 maggio la presentazione

Catturato nel Milanese il fratello di “Cetta” Cacciola

E’ finita dietro le sbarre del carcere di Monza la latitanza di Giuseppe Cacciola nato a Cinquefrondi il 12 marzo 1981 e residente a Rosarno. Ieri pomeriggio, all’uscita di un grosso centro commerciale di Paderno Dugnano (MI), i carabinieri di Desio e di Paderno Dugnano lo hanno riconosciuto e arrestato. Nei suoi confronti pendeva un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’Ufficio del GIP del Tribunale di Palmi, dottor Flavio Accurso, con la quale, insieme ai suoi genitori già in carcere, è accusato di un brutale crimine nei confronti della sorella Maria Concetta. Trentuno anni, testimone di giustizia, era figlia del cognato del boss Gregorio Bellocco e moglie di Salvatore Figliuzzi. La "colpa" di Maria Concetta era quella di aver svelato alla Dda di Reggio Calabria gli affari criminali della propria famiglia. Con le sue dichiarazioni i carabinieri, oltre ad aver arrestato undici presunti affiliati ala cosca Pesce, erano riusciti a scoprire due bunker utilizzati dai latitanti. Inevitabile la rottura con la famiglia, ma la donna era tornata a Rosarno per poter rivedere i propri figli, rimasti a casa dei nonni in attesa del perfezionamento delle pratiche per il loro trasferimento nella sede protetta. Una debolezza quella di Maria Concetta che ha pagato con la vita. Dopo aver lasciato un file audio in cui sosteneva di aver inventato tutto e di essere disposta a dire ogni cosa perché voleva andarsene da casa, aveva ingerito dell’acido muriatico che le causava la morte. Le indagini dei carabinieri della compagnia di Gioia Tauro (RC) hanno svelato come fu proprio la sua famiglia ad aver esercitato violenze, minacce e forti pressioni psicologiche, compresa la prospettiva di non farle vedere più i figli, per indurla ad interrompere la collaborazione che aveva avviato nel maggio del 2011 e che di fatto ne avevano determinato l’estrema conseguenza

aprile 25, 2012   Commenti disabilitati su Catturato nel Milanese il fratello di “Cetta” Cacciola

Nasce la Bottega della legalità “Dodò Gabriele”

REGGIO CALABRIA – Nasce in Calabria, a Palazzo Campanella, la prima Bottega della Legalità, vetrina di promozione e commercializzazione di prodotti ricavati dai terreni confiscati alla ‘ndrangheta e dati in gestione a cooperative sociali. Sarà inaugurata dal presidente del Consiglio regionale, Francesco Talarico, giovedì 26 aprile alle ore 11.00, alla presenza dei rappresentanti nazionali e regionali dell’associazione "Libera" e delle massime autorità civili, militari e religiose della regione. All’iniziativa che si aprirà con un convegno nella sala "Nicholas Green" parteciperanno anche i genitori di Dodò Gabriele, il bambino finito accidentalmente nel mirino della criminalità mentre giocava a calcetto con altri suoi coetanei ed a cui sarà intitolata la Bottega della Legalità di Palazzo Campanella. Si suggella dunque l’accordo di cooperazione fortemente voluto dal Presidente del Consiglio regionale, Francesco Talarico, dal presidente della Commissione contro la ‘ndrangheta, Salvatore Magarò con l’associazione "Libera" e che, ricordiamo, è stato consacrato all’unanimità dall’Assemblea regionale in un ordine del giorno approvato nella seduta del 22 febbraio 2011. "Abbiamo scelto di sostenere una esperienza virtuosa di economia e rilanciare un’idea di impresa che si fonda sui valori della legalità, della partecipazione e della corresponsabilità – ha detto il presidente Francesco Talarico. Un’altra importante decisione in cui si sostanzia il percorso di legalità intrapreso fin dal nostro insediamento con l’apertura del Palazzo ad ogni apprezzabile iniziativa per la diffusione di una cultura dei diritti e dei doveri e per la piena affermazione dei principi di giustizia e libertà".

aprile 23, 2012   Commenti disabilitati su Nasce la Bottega della legalità “Dodò Gabriele”

Accordo di cooperazione tra Stopndrangheta.it e l’università Mediterranea

REGGIO CALABRIA – Insieme per promuovere, tra gli studenti universitari reggini, percorsi
di costruzione di un solido immaginario antindrangheta. Con questo
obiettivo comune la Facoltà di Architettura dell’Università Mediterranea
di Reggio Calabria
e l’archivio Stopndrangheta.it hanno sottoscritto
nella mattinata di oggi un accordo di cooperazione che avrà come
destinatari principali proprio gli studenti della Facoltà, con
l’ambizione di aprire al territorio tutta la realtà accademica. Al
centro della partnership, avviata con il sostegno degli attuali organi
di vertice dell’Ateneo, ci sarà la realizzazione di progetti formativi e
creativi di rilevanza culturale e sociale. Stopndrangheta.it, inoltre,
metterà la propria esperienza a disposizione dell’intera comunità
accademica attraverso un presidio fisico all’interno della cittadella
universitaria che diventerà polo creativo e centro propulsivo di
proposte culturali, nella consapevolezza che proprio la cultura e l’arte
rappresentino armi di grande efficacia per contrastare la criminalità
organizzata e la mentalità mafiosa che la alimenta e la sorregge.

marzo 22, 2012   Commenti disabilitati su Accordo di cooperazione tra Stopndrangheta.it e l’università Mediterranea

Solare ter, l’asse Piana-Locride per i grandi traffici di droga

"’I clan della ‘ndrangheta della Ionica e della Tirrenica avevano costituito una sorta di joint-venture per la gestione del traffico internazionale di stupefacenti". Queste le parole del vice procuratore della Dda di Reggio Calabria Michele Prestipino alla conferenza stampa svoltasi presso il comando provinciale dei carabinieri per illustrare i risultati dell’operazione ”Solare ter” che ha portato al sequestro di beni mobili ed immobili per circa 10 mln di euro, riconducibili ai clan Ierinò di Gioiosa Ionica e Commisso di Siderno. Assieme a Prestipino, il procuratore reggente della Dda di Reggio Calabria, Ottavio Sferlazza, il procuratore aggiunto Nicola Gratteri ed il comandante provinciale dei carabinieri di Reggio Calabria Pasquale Angelosanto. Il procuratore Sferlazza ha espresso compiacimento per i risultati "di una operazione non facile – ha spiegato – nella ricostruzione dei patrimoni che sono stati oggetto di sequestro". Inserita come prosecuzione di altre operazioni "Solare Ter – ha aggiunto Sferlazza – che si esplicita nell’aggressione ai patrimoni di provenienza illecita si inserisce a pieno titolo nella strategia investigativa che abbiamo scelto. I clan della ‘ndrangheta – ha ancora detto il procuratore della Dda reggina che ha considerato importante il riconoscimento da parte del gip del carattere transnazionale del delitto – temono più i sequestri dei loro patrimoni che il carcere. Eliminare questi proventi significa neutralizzare gli effetti distorsivi che questo tipo di capitali produce nell’economia legale". Il sequestro, le cui procedure sono
ancora in corso, riguarda 60 tra appartamenti e terreni, 118 autovetture, 9 societa’, riguardanti attività edilizia, un’agenzia funebre ed una inerente la vendita di fiori, 54 conti correnti bancari. Nel ripercorrere la storia dell’intera indagine il procuratore aggiunto Nicola Gratteri ha evidenziato la stretta collaborazione intercorsa tra la Procura di Reggio Calabria, "le principali procure e le elite della polizia giudiziaria del mondo. Tra queste, la Dea, la Fbi, la Bka russa, le giubbe rosse canadesi, le polizia belga ed olandese". Il procuratore Gratteri ha messo l’accento sul ruolo del reparto dei Cacciatori "che rappresentano – ha detto – la marcia in più dell’Arma; i loro appostamenti nella campagna di Gioiosa Ionica hanno consentito individuare carichi di cocaina gestiti dalle famiglie Loccisano e Schirripa". "Per il comandante provinciale Angelosanto "Solare Ter rappresenta il risultato del modello e della perfetta sinergia esistente tra i reparti
del comando provinciale, i reparti del territorio ed i reparti speciali e da l’ulteriore conferma dell’unitarietà della ‘ndrangheta anche in una operazione di importazione di cocaina". Titolari dei beni sequestrati sono risultati Roccisano Giulio, Roccisano Antonio, Roccisano Pasquale, Roccisano Giuseppe e Luigi Agostino, tutti di Gioiosa Ionica. Rocco Commisso, di Siderno, Ilario Manno di Caulonia, Mario Martino di Gioiosa Ionica, titolare di una agenzia funebre. Parte del sequestro è avvenuto in applicazione dell’art. 11 della legge 146 del 2006 come "valore equivalente a due importanti operazioni di sequestri di cocaina, che i clan del reggino avevano tentato di importare in accordo con il cartello del golfo".

marzo 22, 2012   Commenti disabilitati su Solare ter, l’asse Piana-Locride per i grandi traffici di droga

Un corteo a Gioia Tauro per Fabrizio Pioli

GIOIA TAURO – È passato quasi un mese dalla scomparsa di Fabrizio Pioli e da quel giorno il dolore di un’intera comunità non è scemato. Questo triste evento ha scosso le città della Piana accendendo nel cuore e nella mente di molti calabresi, la voglia di riscatto. Il movimento "Io sono Fabrizio", ha organizzato una manifestazione che si svolgerà venerdì 23 marzo alle ore 19. Il corteo attraverserà le strade di Gioia Tauro, partendo da casa Pioli, in via nazionale 18, fino a piazza Municipio, luogo simbolo della Città. Dal palco allestito per l’occasione, interverranno i rappresentanti delle istituzioni e del mondo delle associazioni. Quindi, per quel giorno, chiediamo a tutte alle istituzioni politiche e religiose, alle associazioni e alla società civile di unirsi a noi, partecipando alla manifestazione con il pensiero rivolto a Fabrizio e alla sua voglia di vivere la vita fino in fondo e nel rispetto del prossimo. Io sono Fabrizio, per rivendicare il diritto alla giustizia, all’amore, alla libertà e alla democrazia condivisa, che fino ad oggi è stato troppe volte calpestato e messo da parte.

marzo 21, 2012   Commenti disabilitati su Un corteo a Gioia Tauro per Fabrizio Pioli

NdrangheTAV, le cosche ad alta velocità

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marzo 20, 2012   Commenti disabilitati su NdrangheTAV, le cosche ad alta velocità

Giornata della memoria – gli appuntamenti di Libera

REGGIO CALABRIA – In occasione della XVII "Giornata della memoria e
dell’impegno in ricordo delle vittime di mafia
" promossa
dall’associazione Libera e Avviso Pubblico anche a Reggio

Calabria, come in migliaia di altre scuole italiane, si celebrerà questo
evento per ricordare tutte le vittime innocenti delle mafie. Oltre 900
nomi di vittime, semplici cittadini, magistrati, giornalisti,
appartenenti alle forze dell’ ordine, sacerdoti, imprenditori,
sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali morti per mano
delle mafie solo perché, con rigore e coerenza, hanno compiuto il loro
dovere.
Ecco il programma degli eventi previsti a Reggio Calabria:
Martedì 20 Marzo:
– Liceo Artistico "M. Preti" – RC – dalle ore 12.30
Mercoledì 21 Marzo:
– Istituto Tecnico Commerciale "A. Da Empoli" – RC – dalle ore 9.30
– Istituto Tecnico per Geometri " A. Righi" – RC – dalle ore 10.30
– Commissione Regionale Antimafia – Rc – dalle ore 10.30
– Istituto Tecnico Agrario – Melito PS – dalle ore 12.00
– Radio Febea RC – frequenze FM 100.600 / 100.300 – dalle ore 13.15
– Facoltà di Architettura – RC – dalle ore 16.30

Tali
incontri vedranno la presenza dei familiari delle vittime di ‘ndrangheta
della provincia reggina che porteranno agli studenti la loro
testimonianza.

marzo 19, 2012   Commenti disabilitati su Giornata della memoria – gli appuntamenti di Libera

Da Genova a Cirò Marina, il 21 marzo della memoria e dell’impegno

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marzo 19, 2012   Commenti disabilitati su Da Genova a Cirò Marina, il 21 marzo della memoria e dell’impegno

Verso la XVII Giornata della memoria e dell’impegno

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marzo 14, 2012   Commenti disabilitati su Verso la XVII Giornata della memoria e dell’impegno