Il Dossier UNAeNDRINA – l’indice
Il 2010 è l’anno zero della lotta alla ‘ndrangheta. Un’affermazione forte ma suffragata da fatti inattaccabili. Il 2010 è l’anno dell’inchiesta Crimine, la rivoluzione copernicana che finalmente affronta la questione dell’unitarietà della ‘ndrangheta, dell’esistenza di una struttura verticistica, di una cupola in salsa calabrese che governa cose e uomini delle cosche. Certo i magistrati, e non solo loro, hanno cominciato ad indagare da decenni: ne diamo conto nel "DOSSIER UNAeNDRINA- Crimine, verso una sentenza storica contro la ‘ndrangheta unitaria", ricostruendo le vicende giudiziarie da Montalto (che data 1970!) al Processone alla ‘ndrangheta dei 60, dalle confessioni del superpentito Pino Scriva alla "Mafia delle tre province", da Olimpia ad Armonia, fino all’operazione scattata nel luglio del 2010 e coordinata dalla Dda di Reggio sotto la guida del procuratore Giuseppe Pignatone e dalla Dda di Milano con l’Aggiunto Ilda Boccassini, senza dimenticare le inchieste parallele Reale, All Inside e Meta.
Ci sono voluti quarant’anni per affermare un principio autoevidente: la ‘ndrangheta è una e una sola. Un fatto chiaro ai grandi scrittori calabresi, da Saverio Montalto, alias il pregiudicato Francesco Barillaro, a Natalino Lanucara e Saverio Strati, che hanno descritto con dovizia di particolari la riunione annuale a Polsi e anche rituali, meccanismi e strutture di un qualcosa che assomiglia molto alla "Provincia" di cui si parla nell’inchiesta (ne diamo conto nel dossier, non dimenticando le opere recenti che affrontano l’argomento). Il fatto che nell’immaginario dei calabresi fosse presente l’elemento della cupola, un elemento che solo nel mondo degli addetti ai lavori si è pervicacemente negato, non sminuisce il valore di Crimine: il quadro indiziario, le intercettazioni, le riprese, le testimonianze lasciano pochi dubbi. Mai un’inchiesta si era estesa così a largo raggio, mai era giunta così in profondità da svelare, una volta per tutte, il funzionamento delle cose di ‘ndrangheta.
Proviamo a darne conto con gli approfondimenti sulle ramificazioni delle cosche al Nord e nel resto del mondo, con interviste (ad esempio al giornalista milanese Mario Portanova) e commenti (quelli dei cronisti Giovanni Tizian, Giuseppe Baldessarro e Claudio Cordova), analisi sull’immaginario calabrese e italiano, sui luoghi e sui riti della ‘ndrangheta. Ma anche con le carte delle inchieste e i documenti più importanti.
Ecco il perché di un Dossier su Crimine: il video girato dai carabinieri a Polsi, le intercettazioni nella lavanderia di Giuseppe Commisso a Siderno, le immagini e le registrazioni nell’agrumeto di Mico Oppedisano a Rosarno e quelle nel circolo Falcone e Borsellino a Paderno Dugnano rendono superflua l’attesa delle sentenze: la giustizia deve fare il suo corso come è giusto che sia, ma indietro non si può più tornare.
In questo differisce Crimine rispetto alle inchieste sorelle degli anni scorsi, miseramente naufragate (nel silenzio incomprensibile, c’è da dire, di alcune toghe calabre). Per questo con Crimine siamo all’anno zero. Per questo Crimine è figlia illegittima delle indagini che l’hanno preceduta: è nata sull’asse Reggio-Milano inaugurando una nuova strategia "a tenaglia". Del resto l’inchiesta Infinito, così si chiama il ramo lombardo dell’operazione, è già arrivata a sentenza. Dunque, a meno di terremoti epocali, Crimine non farà la fine di Olimpia e reggerà ai tre gradi di giudizio come fu per il maxiprocesso a Palermo e Spartacus a Caserta, dimostrando in sede giudiziaria l’esistenza della ‘ndrangheta unitaria. Come hanno sottolineato nelle loro requisitorie gli Aggiunti della Dda di Reggio Michele Prestipino e Nicola Gratteri, quella che emetterà il gup Giuseppe Minutoli sarà una sentenza storica.
Ma cosa vuol dire stabilire che la ‘ndrangheta è unitaria? Semplice: gli ‘ndranghetisti, e in particolare i capi, difficilmente potranno sfuggire a una dura condanna una volta dimostrata la loro affiliazione. Chissà, magari se il Crimine fosse già una realtà forte del peso di una sentenza passata in giudicato, nessuno avrebbe osato mettere in discussione il fatto che Lea Garofalo sia stata uccisa per una questione di ‘ndrangheta.
DOCUMENTI GIUDIZIARI
Summit di Montalto, la sentenza del ’70
Olimpia, la sentenza della Corte d’Assise di Reggio
Operazione Tenacia, l’ordinanza del Gip
Meta, il decreto di rinvio a giudizio
Inchiesta CRIMINE – Decreto di fermo (VOLUME I )
Inchiesta CRIMINE – Decreto di fermo (VOLUME II)
Inchiesta CRIMINE – Decreto di fermo (VOLUME III)
Inchiesta CRIMINE – Decreto di fermo (VOLUME IV)
Processo CRIMINE – la requisitoria del procuratore aggiunto Michele Prestipino
Processo CRIMINE – la requisitoria del procuratore aggiunto Nicola Gratteri
Infinito, la sentenza del Gup di Milano
MAPPE
UNAeNDRINA – Crimine, una sentenza storica – di Alessio Magro
L’unità della ‘ndrangheta da Montalto a Crimine, 40 anni di tentativi – di Francesca Chirico
Polsi e Crimine, la "chiaroveggenza" degli scrittori calabresi – di Francesca Chirico
‘Ndrangheta, in Italia un unico campo d’affari – di Giovanni Tizian
‘Ndrine nel mondo, tra globalizzazione e tradizione – di Giovanni Tizian
Compare Nunzio, l’autonomista lombardo – di Giovanni Tizian
Infinito, una sentenza storica – di Giovanni Tizian
L’albero della scienza. Riti, simboli e gerarchie dell’onorata società – di Romina Arena
‘Ndrangheta e Nord Italia: vent’anni di immaginario collettivo – di Patrizia Riso
Sentenza strategica, ma vinceremo solo con etica e civiltà – di Giuseppe Baldessarro
Don Mico e le "udienze" in un agrumeto di Rosarno – di Claudio Cordova
TESI
I GIORNALI
Il "Direttorio" ‘ndranghetista di Giovanni Tizian (Rivistaonline)
La rassegna del 25 ottobre, la cupola delle ‘ndrine
La rassegna del 26 ottobre, ‘ndrangheta unitaria
La rassegna del 21 novembre, la cupola esiste da sempre
La rassegna del 20 novembre, sentenza Infinito: la cupola esiste
Infinito, 110 condanne alle ‘ndrine lombarde di Corriere.it
Infinito, 110 condanne alla ‘ndrangheta della Lombardia – di ANSA
‘Ndrine a Milano, un film già visto – di Michele Pingitore (Il Quotidiano della Calabria)
Fra riciclaggio, pizzo e politica la Lombardia in mano ai boss – di Pietro Colaprico (La Repubblica)
IL SANTUARIO DI POLSI
Partirono un pomeriggio di fine agosto – di Fortunato Seminara ("Le baracche")
"Nell’Aspromonte c’è un santuario che si chiama Polsi"- di Corrado Alvaro
Polsi, l’omelia del vescovo di Locri – di monsignor Giuseppe Fiorini Morosini
Polsi e la ‘ndrangheta: quando il consenso è anche questione di simboli – di Giovanni Tizian
Gli ‘ndranghetisti? Non sono nostri "fratelli"- di Francesca Viscone
La Madonna pentita della ‘Ndrangheta – di Mimmo Gangemi (La Stampa)
"Calate a Polsi" di Claudio Cordova
Don Giuseppe Giovinazzo, morte all’ombra di Polsi – di redazione
Omicidio viceparroco: dieci anni fa un caso in Calabria
GALLERIE FOTOGRAFICHE
Mico Oppedisano, il capocrimine della ‘ndrangheta
La ‘ndrangheta in Lombardia: le mappe
‘Ndrangheta in Piemonte, Emilia Romagna e Liguria – la mappa
La ‘ndrangheta nel mondo: le mappe
La mappa della ‘ndrangheta: i locali e l’organigramma
Massaru Peppi – il maresciallo Delfino
Omicidio Giovinazzo: la rassegna stampa
VIDEO
Crimine, il giuramento: video dei carabinieri
Crimine, al santuario di Polsi va in scena il summit di ‘ndrangheta: video dei carabinieri
Crimine, la ‘ndrangheta al Nord: video dei carabinieri
Crimine 2, la conferenza stampa di Mediterraneonline.it
Crimine 2, arresti in Lombardia di Rai2
Crimine 2, holding ‘ndrangheta di TeleCosenza
Il Crimine 3, la ‘ndrangheta nel mondo di Mnews
Crimine, la madre di tutte le inchieste di ReggioTv
LIBRI
Gotica – ‘ndrangheta, mafia e camorra oltrepassano la linea di Giovanni Tizian
"Metastasi" di Gianluigi Nuzzi e Claudio Antonelli – recensione di Romina Arena
"Le mani sulla città" di Gianni Barbacetto e Davide Milosa- recensione di Romina Arena
LA CAMPAGNA UNAeNDRINA






