Al via il processo Meta. “Libera” parte civile: “Per la Calabria un forte segnale di giustizia”
REGGIO CALABRIA – Il gup di Reggio Calabria ha ammesso la costituzione di parte civile di Libera nel processo ad alcuni presunti affiliati alle cosche della città coinvolti nell’operazione Meta (giugno 2010). «Per Reggio e l’intera Calabria – è scritto in una nota di Libera – il riconoscimento della presenza dell’associazione nelle aule di giustizia in cui si processano i principali responsabili del sistema di violenza e intimidazione che condiziona la vita civile e democratica di tutti i cittadini è anche la naturale prosecuzione delle iniziative che Libera promuove nel territorio, in speciale modo accanto ai familiari delle vittime, nelle scuole e nelle università, con le chiese, con le associazioni». «Il risultato ottenuto – afferma Libera – assume particolare rilevanza per l’esperienza antiracket avviata lo scorso anno, "ReggioLiberaReggio, la libertà non ha pizzo". Gli imprenditori che in questo territorio hanno scelto di opporsi alla criminalità organizzata aderendo alla campagna assieme ai cittadini impegnati a sostenere il consumo critico e responsabile, ricevono con questa ammissione di parte civile un forte segnale di concretezza e di giustizia». «Per l’associazione Libera – conclude la nota – è una ulteriore assunzione di responsabilità a sostegno del cammino di liberazione da ogni mafia e violenza che istituzioni, organizzazioni sociali e semplici cittadini, tutti e ciascuno secondo il proprio ruolo, sono tenuti a perseguire con determinazione e costanza».






