Appello alla sinistra: un governatore pulito per la Calabria
Scrivo un pensiero personale che indirizzo alla sinistra ed a quelle parti dello schieramento politico che con essa intendono avere rapporti di collaborazione.
La Calabria è oggi al centro dell’attenzione per la grave intimidazione mafiosa compiuta nei confronti della magistratura reggina; e per la violenta rappresaglia contro i migranti africani che a Rosarno si sono ribellati alla ‘ndrangheta.
Non hanno avuto, purtroppo, l’onore delle cronache nazionali le proteste dei portuali di Gioia Tauro, dei precari della scuola, e di tutte quelle persone senza lavoro che sono stati allontanate da piazza Italia per non infastidire il corteo dei governanti che entravano nella prefettura di Reggio Calabria.
In questo tempo duro e difficile per le nostre popolazioni, avviene la costruzione delle candidature per il rinnovo del Consiglio regionale della Calabria. Quale migliore opportunità per la sinistra e lo schieramento democratico progressista di porre al centro dell’iniziativa politica una risposta forte, coerente con i propri ideali e nuova? Abbiamo la fortuna di avere tra le nostre fila giovani di alta qualità e, tra di essi, un giovane intelligente, colto , capace, che non si è piegato alle intimidazione ed è anche diventato in Italia e nel mondo un simbolo dell’accoglienza e dell’integrazione dei migranti e dei diseredati, tanto che Riace, Comune di cui è sindaco, meriterebbe i versi della poetessa ebrea americana Emma Lazarus scolpiti sul gigantesco piedistallo che regge la Statua della libertà, allingresso del porto di New York: "Datemi i vostri sconfitti, i vostri poveri, le vostre numerose masse che sperano di respirare con libertà, ………..i naufraghi della tempesta".
Candidare Mimmo Lucano a Presidente della Calabria può superare divisioni, unire e mobilitare un vasto schieramento di forze sociali e politiche determinato a vincere il confronto elettorale.
Credo, infine, di non offendere nessuno , auspicando che tutti i protagonisti delle vicende regionali di lunga militanza politica e presenza istituzionale abbiano la generosità di fare un passo in avanti verso il disimpegno dalle cariche elettive , per dare spazio ad una nuova generazione di giovani, soprattutto donne, che stanno ampiamente dimostrando la passione, le qualità e le capacità necessarie a guidare la nostra terra verso un futuro migliore.






