La ‘ndrangheta davanti all’altare – il dossier
Reggio Calabria – "L’onore è un bene indicibile che consiste nella rettitudine e nella virtù dell’animo, ma l’insipienza degli uomini arriva spesso a fare apparire come onore le cose più inutili e talora gli stessi delitti". In 27 anni di "mandato" calabrese il piemontese Giovanni Ferro la storia della ‘ndrangheta, e dei suoi "valori" capovolti, l’aveva capita. E come arcivescovo di Reggio Calabria non si era limitata a capirla. Nel 1975, da presidente della Conferenza episcopale calabra, aveva deciso che toccava parlarne ufficialmente. Scrivendo "L’episcopato calabro contro la mafia, disonorante piaga della società", il documento che i vescovi calabresi firmeranno quell’anno, aveva scelto, non a caso, il termine "disonorante", per sottolineare che l’onore, quello vero, era tutta un’altra cosa. Il 2 agosto 1984, nella piazza di Lazzaro, frazione costiera di Motta San Giovanni, il suo vicario, don Italo Calabrò, sull’onore dei mafiosi ci tornerà con pugno fermo. "I mafiosi si ritengono uomini e, addirittura, "uomini d’onore": se c’è qualcuno che invece non è uomo è il mafioso, e se c’è qualcuno che non ha onore è il mafioso, i mafiosi non sono uomini e i mafiosi non hanno onore; questo dobbiamo dirlo tranquillamente con tutta la comprensione e la pietà". Don Italo è reggino, è parrocco a San Giovanni di Sambatello, ha una passione per gli ultimi e, di fronte al sequestro dell’undicenne Vincenzo Diano, ha deciso di bandire prudenza e mezze parole. Ripete spesso che "nel coraggio dei suoi pastori la gente ritrova il suo coraggio". L’omelia di quel giorno, pronunciata davanti alla comunità attonita di Lazzaro e registrata da un volontario dell’Agape, è vibrante, a tratti violenta. Una pietra miliare. Il dossier di Stopndrangheta.it "La ‘ndrangheta davanti all’altare" (lo stesso titolo della serata di confronto organizzata il 10 settembre a Reggio Calabria con sabbiarossa Edizioni) non poteva che cominciare da questo primo mattone.
Naturalmente senza presunzioni di completezza e intrecciando, com’è nostra abitudine, linguaggi diversi, abbiamo messo insieme cronache giornalistiche e atti ufficiali, documenti giudiziari e documenti letterari, gallerie fotografiche e video per tentare di restituire la complessità di un tema che non accetta semplificazioni. La ‘ndrangheta, lo sappiamo, è spesso davanti all’altare: a trafugare simboli, riti e figure da imbrattare nelle sue cerimonie di affiliazione (Polsi e la ‘ndrangheta, quando il consenso è anche una questione di simboli di Giovanni Tizian), a mescolarsi nelle processioni, mettendosi in spalla Santi e Madonne (come ci ha ricordato, da ultimo, Mimmo Gangemi nel suo racconto "Ha il cuore di spine la festa di San Rocco"), ad occupare spazi di fede e devozione popolare, deturpandoli (ampio il capitolo del dossier dedicato al santuario di Polsi, con la bella galleria fotografica di Romina Arena). Questione di consenso. Nel dossier ricostruiamo il crescendo di documenti ufficiali e lettere pastorali che dal 1948 ha portato le gerarchie ecclesiatiche ad esprimersi in maniera sempre più netta e chiara nei confronti della ‘ndrangheta (Mafia, le linee guida della Chiesa calabrese di Patrizia Riso); raccontiamo dei preti e delle suore che quotidianamente seminano speranza sul territorio calabrese (Un viaggio nella Chiesa che semina speranza di Cristina Riso), e di quelli che per il loro impegno antimafia hanno subito minacce e intimidazioni, finendo per vivere sotto scorta (Calabria, i pretacci di frontiera odiati dalle cosche di Alessandro Russo). In Calabria, però, ci sono preti finiti in cronaca anche per altre ragioni. Ne abbiamo ricordati alcuni (I guai di don Nuccio, imputato per falsa testimonianza di Francesco Creazzo; Don Stilo: 50 anni tra polvere e altare di Romina Arena, etc), dando voce anche alla dolente perplessità di intellettuali (Francesca Viscone) e familiari di vittime di mafia (Mario Congiusta) di fronte ad una Chiesa apparsa, in alcuni frangenti, più attenta al perdono che alla denuncia. Tracce, tasselli di una ricerca inevitabilmente parziale che, come sempre, vi chiediamo di contribuire a completare.
L’INDICE
‘Ndrangheta, le "linee guida" della Chiesa calabrese di Patrizia Riso
Calabria, i pretacci di frontiera odiati dalle cosche di Alessandro Russo
Un viaggio nella chiesa che semina speranza di Cristina Riso
– PRETI IN CRONACA
Don Stilo, 50 anni tra polvere e altare di Romina Arena
Il padre degli africoti di Rocco Palamara
I guai di don Nuccio, imputato per falsa testimonianza di Francesco Creazzo
All Inside, don Ascone in aula: Pesce è un mio amico di Ansa
Don Giuseppe Giovinazzo, morte all’ombra di Polsi di redazione
Omicidio Giovinazzo, rassegna stampa di redazione
– DOCUMENTI
I problemi del Mezzogiorno di Episcopato meridionale (1948)
Don Italo Calabrò: i mafiosi non sono uomini, i mafiosi non hanno onore
Lettera alle nostre chiese di Calabria di Cec (2005)
"Se non vi convertirete, perirete tutti allo stesso modo" di Cec (2007)
Per un Paese solidale. Chiesa italiana e Mezzogiorno di Cei (2010)
"Mi appello a voi, uomini della mafia" di monsignor Salvatore Nunnari (4 settembre 2012)
Il magistero sociale dei vescovi calabresi di prof. Michele Fontana (Issr)
Novissima considera ut videa bona di Grazia Gatto (responsabile centro di documentazione Museo della Ndrangheta)
Chiesa e ‘ndrangheta, l’analisi del procuratore Creazzo (10 settembre 2012)
– POLSI
Gli scrittori calabresi
Corrado Alvaro: "Nell’Aspromonte c’è un santuario che si chiama Polsi"
Fortunato Seminara: "Partirono un pomeriggio di fine agosto"
Mimmo Gangemi: "La Madonna pentita della ‘ndrangheta"
Le analisi
Polsi e Crimine, la chiaroveggenza degli scrittori calabresi di Francesca Chirico
Polsi e la ‘ndrangheta, quando il consenso è anche una questione di simboli di Giovanni Tizian
Documenti giudiziari
Inchiesta Crimine, decreto di fermo (volume I)
Inchiesta Crimine, video del summit di ndrangheta al santuario di Polsi
Polsi e la Chiesa
Lettera a coloro i quali hanno fatto del santuario di Polsi il centro di incontri e raduni illegali di monsignor Giuseppe Fiorini Morosini (16 luglio 2010)
Polsi, l’omelia del vescovo di Locri (2 settembre 2010)
Vescovo a Polsi, perdono se c’è vera conversione di Ansa (2 settembre 2012)
Gli ‘ndranghetisti? Non sono nostri fratelli di Francesca Viscone
"Ma la Chiesa ha il diritto di perdonare?" di Mario Congiusta (Il Quotidiano della Calabria)
– GALLERIE FOTOGRAFICHE
"Vi dirò d’una festa…" – i volti di Polsi di Romina Arena
"Vi dirò d’una festa…" – i luoghi, i riti di Polsi di Romina Arena
Ad Archi i segni e i colori dell’artista Felice Pignataro
– PROCESSIONI
Ha il cuore di spine la festa di San Rocco di Mimmo Gangemi (La Stampa)
Sant’Onofrio, la festa è finita di Francesca Chirico (Narcomafie)
Pasqua, prete cambia processione: basta con la ndrangheta di Ansa
– VIDEO
Don Giacomo Panizza: del Sud mi piace di "Vieni via con me" (22/11/20120)
Valarioti e Vinci, il ricordo di don Demasi di redazione






