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Lunardi: con la mafia dovremo convivere

MILANO – La mafia e la camorra? «Ci sono sempre state e sempre ci saranno. Dovremo convivere con queste realtà». La pensa così il ministro per le Infrastrutture Pietro Lunardi che ieri, ospite della Versiliana a Marina di Pietrasanta (Lucca), ha replicato alle accuse di Francesco Rutelli. Il leader dell’Ulivo, chiudendo qualche giorno fa la Festa nazionale di Legambiente, aveva infatti sostenuto che la riforma degli appalti pensata da Lunardi rischia di rappresentare un «lasciapassare per la criminalità organizzata». «Questo problema, però – spiega il ministro – non ci può impedire di fare le infrastrutture. Dirò a Rutelli che noi andiamo avanti a far le opere che dobbiamo fare, e che c’è il segreto per evitare che nascano questi problemi di camorra, che ci saranno, per carità, ed ognuno se li risolverà come vuole…». Per Lunardi basta sveltire le procedure per tenere fuori dalla porta le organizzazioni criminali: «Bisogna giocare sui tempi – aggiunge – Che siano molto stretti perché più sono stretti meno si dà adito a queste "malattie" di fare il loro corso. Occorre quindi ridurre i tempi di approvazione, decisionali e attuativi». Quindi il ministro ha sottolineato l’importanza della legge obiettivo, tornando ad accusare il leader dell’Ulivo: «Mi sembra che, in base alle considerazioni che ha fatto, Rutelli non abbia nemmeno letto il provvedimento. Se lo legge bene si rende conto che non ci sono problemi, visto che mantiene le posizioni del passato e apporta cambiamenti in positivo».