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Category — i documenti

Ecomostri, non c’è solo Punta Perotti

http://www.stopndrangheta.it/file/stopndrangheta_86.pdf

aprile 2, 2006   Commenti disabilitati su Ecomostri, non c’è solo Punta Perotti

Rifiuti, relazione della Commissione parlamentare d’inchiesta (2006)

http://www.stopndrangheta.it/file/stopndrangheta_634.pdf

febbraio 15, 2006   Commenti disabilitati su Rifiuti, relazione della Commissione parlamentare d’inchiesta (2006)

Anno giudiziario 2006, la relazione

http://www.stopndrangheta.it/file/stopndrangheta_506.docx

gennaio 28, 2006   Commenti disabilitati su Anno giudiziario 2006, la relazione

Il pm Greco: nelle acque di Cetraro relitti e bidoni

http://www.stopndrangheta.it/file/stopndrangheta_647.doc

gennaio 24, 2006   Commenti disabilitati su Il pm Greco: nelle acque di Cetraro relitti e bidoni

Fortugno, il caso in parlamento

http://www.stopndrangheta.it/file/stopndrangheta_579.pdf

ottobre 20, 2005   Commenti disabilitati su Fortugno, il caso in parlamento

Il Governo informa il Parlamento sull’omicidio Fortugno

http://www.stopndrangheta.it/file/stopndrangheta_580.pdf

ottobre 20, 2005   Commenti disabilitati su Il Governo informa il Parlamento sull’omicidio Fortugno

Mare Monstrum 2005

http://www.stopndrangheta.it/file/stopndrangheta_71.pdf

luglio 31, 2005   Commenti disabilitati su Mare Monstrum 2005

I FRUTTI DELL’IPOCRISIA – Storie di chi l’agricoltura la fa. Di nascosto

http://www.stopndrangheta.it/file/stopndrangheta_728.pdf

marzo 1, 2005   Commenti disabilitati su I FRUTTI DELL’IPOCRISIA – Storie di chi l’agricoltura la fa. Di nascosto

2005, muore Peppino Piromalli

(ANSA) Giuseppe Piromalli, di 84 anni, capo dell’ omonima cosca della ‘ndrangheta, è morto stamattina, a causa di una malattia incurabile, nella sua abitazione di Gioia Tauro . A Piromalli due anni fa erano stati concessi gli arresti domiciliari, poiche’ le sue condizioni di salute erano diventate incompatibili col regime carcerario. Il boss stava scontando una condanna a 27 anni di reclusione per omicidio ed associazione per delinquere di tipo mafioso.
Con il fratello Mommo, morto anche lui per cause naturali alla fine degli anni 70, Giuseppe Piromalli era stato uno dei fondatori di una cosca che è stata protagonista della storia e delle vicende degli ultimi decenni della ‘ndrangheta, inserita in molti affari illeciti non soltanto nella Piana di Gioia Tauro e nell’ intera Calabria, con alleanze e contatti con altri gruppi criminali, ma anche a livello nazionale ed internazionale. Era detenuto dal 1984, quando fu arrestato dai arabinieri, Giuseppe Piromalli, il boss della ‘ndrangheta morto stamattina nella sua abitazione di Gioia Tauro a causa di una malattia incurabile. Ad arrestare Piromalli furono i militari della Compagnia di Gioia Tauro al comando dell’allora capitano Gilberto Murgia. Nella vicenda di Piromalli c’ e’ anche un episodio che rappresenta un record nella storia criminale e giudiziaria del nostro Paese. Nel 1985 la Corte d’ assise di Palmi, presieduta da Calogero Mannino, commino’ a Piromalli 11 ergastoli in relazione ad altrettanti omicidi attribuiti al boss di Gioia Tauro. La sentenza fu però successivamente annullata dalla Corte di cassazione, che rinvio’ gli atti alla Corte d’ assise di Reggio Calabria i cui giudici, a conclusione del processo, condannarono Piromalli ad un solo ergastolo. Un’ altra condanna al carcere a vita fu comminata sempre negli anni ’80 a Piromalli a conclusione del cosiddetto processo alla ”mafia delle tre province” che vedeva imputati affiliati a cosche di tutta la Calabria, che all’ epoca aveva appunto tre province (Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria) e non cinque come adesso. Piromalli, comunque, anche dal carcere ha continuato a gestire gli affari della cosca insieme agli affiliati del gruppo alleato dei Mole’. Col passare degli anni il gruppo Mole’, anzi, ha acquisito sempre piu’ importanza nella gestione della cosca, mantenendo comunque uno stretto collegamento con Giuseppe Piromalli.
”Con la morte di Piromalli – ha detto il procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Salvatore Boemi, ex coordinatore della Procura distrettuale – e’ morto un vero capo, un uomo che aveva non soltanto le funzioni ma anche lo stile del boss mafioso”.
(Adnkronos) – Giuseppe Piromalli, 84 anni, il boss dei boss della ‘ndrangheta calabrese della Provincia di Reggio Calabria e’ morto. E’ deceduto nella sua abitazione di Gioia Tauro, dopo una lunga malattia. Considerato il capo dell’omonima cosca della Paina di Gioia Tauro ”Don Peppino Piromalli”, cosi’ veniva indicato era affetto da un male incurabile.
Da qualche tempo si trovava nella sua abitazione, agli arresti domiciliari, che gli erano stati concessi per incompatibilita’ con il regime carcerario, dove era stato rinchiuso per scontare una pena definitiva a 27 anni di carcere per reati associativi e contro la persona. Giuseppe Piromalli alla fine degli anni settanta, era subentrato alla guida della ‘ndrina al posto del fratello Girolamo, Mommo per gli amici, morto per cause naturali.

febbraio 17, 2005   Commenti disabilitati su 2005, muore Peppino Piromalli

Lettera alle nostre chiese di Calabria

http://www.stopndrangheta.it/file/stopndrangheta_1653.pdf

febbraio 13, 2005   Commenti disabilitati su Lettera alle nostre chiese di Calabria