Bianco, la villa comunale intitolata a Vincenzo Medici
BIANCO – Si è svolta ieri la cerimonia di inaugurazione della villa comunale intitolata a Vincenzo Medici, l’indimenticato imprenditore di Bianco rapito il 21 dicembre 1989 e mai più restituito ai suoi cari. La cerimonia si è aperta con la commemorazione della sua figura da parte del subcommissario prefettizio Francesco Battaglia, presenti i rappresentanti delle forze dell’ordine Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili urbani e una delegazione della Capitaneria di Porto e una numerosa rappresentanza di cittadini.
La villa realizzata durante la passata amministrazione Scordino era stata voluta dall’allora assessore comunale Pasquale Cavallaro. L’inaugurazione e l’intitolazione al dott. Vincenzo Medici era stata programmata per il 21 dicembre 2009 nella ricorrenza dei vent’anni dal sequestro, ma la prematura crisi dell’amministrazione Cavallaro ha fatto slittare tale data. Un momento particolarmente toccante è stata la scopertura tra gli applausi dei presenti, della targa dedicata a Medici. Vincenzo Medici fu rapito il 21 dicembre del 1989 a Bianco. Imprenditore molto stimato, era riuscito con la propria azienda ad assicurare un lavoro fisso e stabile a decine di cittadini che in alcuni periodi dell’anno diventavano centinaia. Pur non avendo avuto figli, Vincenzo, Enzo per gli amici, riversava tutto il suo affetto sui nipoti, in particolare su Alfonso Ielasi quello che forse più degli altri ne aveva ereditato la voglia di vivere e la capacità di farsi volere bene, anch’egli colto da un triste destino e morto annegato il 6 luglio 2009 nelle acque di Lipari. Erano gli anni della cosiddetta anonima sequestri della Locride. Fra mille difficoltà la famiglia Medici era riuscita a mettere insieme i soldi del riscatto ma le forze dell’ordine avevano sequestrato il denaro. Erano gli anni in cui lo Stato seguiva la linea dura.
Da quel momento i sequestratori non si fecero più sentire e la famiglia Medici ha continuato a vivere questo dramma in dignitoso silenzio. Si è sperato, in questi anni, che i banditi potessero in un barlume di pietà restituirne il corpo alla moglie, che da sempre non ha chiesto altro che poter pregare sulla tomba del marito.
È per questo e per la sua storia che la figura di Vincenzo Medici continua ad essere ricordata a Bianco, anche da chi non lo conosceva, ed è per questo che era ed è indispensabile fare in modo che il suo nome resti ad eterna memoria.






