Legambiente: affondiamo la ‘ndrangheta
”Navi dei veleni. I boss avvelenano la Calabria. Affondiamo la ‘ndrangheta". E’ stampato a caratteri rosso fuoco sulla maglietta che Legambiente ha presentato questa mattina a Reggio Calabria. Una delle tante iniziative messe in campo dall’associazione ambientalista per mantenere viva l’attenzione dei media, dei cittadini e delle istituzioni sulla vicenda delle navi affondate cariche di rifiuti radioattivi”. Lo rende noto l’associazione ambientalista Legambiente, che dichiara ”fatti gravissimi, tornati all’onore delle cronache con il recente ritrovamento della motonave Cunsky sui fondali di fronte a Cetraro, denunciati da Legambiente sin dal 1994 e sui quali l’associazione ritiene che si debba fare chiarezza al piu’ presto riaprendo indagini chiuse troppo in fretta”. ”A sottolineare la responsabilita’ delle ecomafie – prosegue Legambiente – sul retro della maglietta la famosa intercettazione del dialogo tra due boss agli atti delle inchieste della Direzione Investigativa Antimafia: ‘Basta essere furbi, aspettare delle giornate di mare giusto, e chi vuoi che se ne accorga? – E il mare? – Ma sai quanto ce ne fottiamo del mare? Pensa ai soldi, che con quelli il mare andiamo a trovarcelo da un’altra parte…”’. ”Per non dimenticare – conclude Legambiente – tra le altre iniziative, Nuccio Barilla’ ed Enrico Fontana, del direttivo nazionale di Legambiente e coordinatori del Comitato per la verita’ sui traffici internazionali di rifiuti tossici e radioattivi, hanno presentato una proposta di delibera bipartisan, firmata dallo stesso Barilla’ e da Beniamino Scarfone, entrambi consiglieri comunali reggini, per intitolare il lungomare di Reggio Calabria a Natale De Grazia, il capitano di fregata nato nel capoluogo calabrese e morto nel 1995 in circostanze misteriose mentre stava indagando, su disposizione della Procura di Reggio Calabria, sull’affondamento di alcune navi cariche di rifiuti”.






