La strage di RazzĂ – il libro
Alle 14.30 del 1 aprile 1977 una gazzella dei carabinieri ferma il suo giro di perlustrazione lungo la statale 101 bis in contrada Razzà di Taurianova. L’appuntato Stefano Condello e i militari dell’Arma Vincenzo Caruso e Pasquale Giacoppo hanno notato nei pressi della casa colonica del pregiudicato Francesco Petullà una strana presenza di autovetture. Decidono di approfondire, ignorando che stanno per interrompere un summit di ‘ndrangheta. E’ l’inferno. Il carabiniere Cacioppo, lasciato a guardia dell’autoradio, inutilmente accorrerà in aiuto dei colleghi al primo rumore di spari. Sull’erba restano quattro cadaveri: Stefano Condello, Vincenzo Caruso, Rocco e Vincenzo Avignone, "sacrificatisi" per coprire la fuga degli altri partecipanti alla riunione. Saverio Mannino – presidente della Corte d’Assise di Palmi di fronte alla quale fu celebrato il processo per l’eccidio – ricostruisce e commenta in "La strage di Razzà" la vicenda processuale conclusa in I grado con condanne per 200 anni complessivi di carcere, 30 dei quali comminati al boss di Taurianova Giuseppe Avignone. Tra le parti civili costituite in processo non figura lo Stato.






