Si libera da solo dopo 5 mesi di sequestro
MELICUCCO Per 141 giorni è stato in mano ai banditi e poi ha riacquistato, da solo, la libertà. Ottavio Pronestì, di 31 anni, il giovane possidente rapito il novembre a Stefanaconi (Catanzaro) è ormai in famiglia, anche se, in verità, è introvabile.
Davanti alla casa dei Pronestì a Melicucco, nella piana di Gioia Tauro, solo da poco si è calmato il viavai di gente che vuole incontrare Ottavio, per congratularsi con lui, farsi spiegare come sia riuscito ad ingannare i banditi che per 5 mesi avevano chiesto al padre del possidente un riscatto di oltre 5 miliardi. Ma di Ottavio Pronestì non c’ è traccia. Qualcuno dice che sia su in montagna con la polizia per cercare di individuare la sua prigione. Di certo, nel fittissimo riserbo che circonda la vicenda, c’ è la posizione del procuratore della Repubblica competente, quello di Vibo Valentia, Bruno Scrivo: silenzio assoluto, su tutta la linea. Sul fronte delle investigazioni ci sono, quindi, solo pochi elementi.
Ieri si è appreso che Ottavio Pronestì è riuscito a fuggire spezzando con una pietra il lucchetto della catena legata al collo. Avuta la certezza di essere solo il possidente ha raggiunto un bosco e ha vagato per contrade pre-aspromontane, arrivando nella frazione Sant’ Anna di Seminara. Con la barba lunga e i vestiti laceri ha bussato alle porte del paese: Sono Ottavio Pronestì: vi prego avvertite i miei, dite loro che sono libero.






