Processo All Inside, 42 condanne e 20 assoluzioni
PALMI – Dopo 17 giorni di camera di consiglio i giudici del Tribunale di Palmi hanno emesso nel tardo pomeriggio di oggi la sentenza del processo All Inside, nei confronti di presunti affiliati della cosca Pesce di Rosarno. Il processo si è concluso con 42 condanne a pene da 6 mesi a 28 anni, 20 assoluzioni e due prescrizioni. Le condanne piu’ pesanti ai presunti boss Antonio Pesce ”testuni” (28 anni) e Salvatore Pesce (27 anni e 7 mesi), padre della pentita Giuseppina, condannata a 4 anni e 4 mesi. Assolto l’altro presunto boss Rocco Pesce. Oltre alle condanne per Antonio e Salvatore Pesce, spiccano le pene inflitte ad altri imputati: i 25 anni e 8 mesi del figlio di Salvatore, Francesco, classe ’84, i 13 anni e 5 mesi ad Angela Ferraro, moglie di Salvatore, e i 12 anni e 10 mesi per la figlia Marina Pesce. Altre condanne significative riguardano Giuseppe Pesce (figlio di Antonino), allo stato ancora latitante, a 16 anni; 12 anni a Francesco Pesce, classe ’79 e Francesco Pesce, classe ’87. Le altre donne della cosca, Maria Grazia Pesce e Maria Stanganelli, sono state condannate a 7 anni. Stangata anche per Giuseppe Ferraro, condannato a 26 anni; Claudio Lucia, 17 anni e 10 mesi; Yuri Odierna, 12 anni. Tra i condannati ci sono anche due ex carabinieri, Carmelo Luciano e Giuseppe Gaglioti (rispettivamente 12 anni e 6 mesi e 13 anni), accusati di concorso esterno per associazione mafiosa. Alla lettura del dispositivo erano presenti in aula, oltre ai pm, il procuratore della Repubblica di Reggio Calabria Federico Cafiero De Raho, il questore Guido Longo, ed i comandanti provinciali dei carabinieri e della guardia di finanza, Lorenzo Falferi e Domenico Petrozziello. "E’ stato confermato – ha commentato Cafiero De Raho – l’impianto accusatorio e c’e’ adeguatezza anche dal punto di vista delle pene inflitte per le posizioni apicali discusse nel dibattimento".






