>

Legge Rognoni – La Torre

http://www.stopndrangheta.it/file/stopndrangheta_1812.doc

febbraio 3, 2015   Commenti disabilitati su Legge Rognoni – La Torre

Istituzione Agenzia nazionale dei Beni confiscati (decreto legge)

http://www.stopndrangheta.it/file/stopndrangheta_1811.pdf

febbraio 3, 2015   Commenti disabilitati su Istituzione Agenzia nazionale dei Beni confiscati (decreto legge)

Misure di prevenzione verso persone pericolose per la sicurezza e per la pubblica moralità

http://www.stopndrangheta.it/file/stopndrangheta_1810.pdf

gennaio 22, 2015   Commenti disabilitati su Misure di prevenzione verso persone pericolose per la sicurezza e per la pubblica moralit√†

Disposizioni contro le organizzazioni criminali, anche straniere. La legge 575/65

http://www.stopndrangheta.it/file/stopndrangheta_1809.pdf

gennaio 22, 2015   Commenti disabilitati su Disposizioni contro le organizzazioni criminali, anche straniere. La legge 575/65

I dibattiti parlamentari sul fenomeno della mafia in Sicilia. L’interpellanza di Giuseppe Berti

http://www.stopndrangheta.it/file/stopndrangheta_1808.pdf

gennaio 22, 2015   Commenti disabilitati su I dibattiti parlamentari sul fenomeno della mafia in Sicilia. L’interpellanza di Giuseppe Berti

Il Decreto antimafia Martelli – Scotti (306/92)

http://www.stopndrangheta.it/file/stopndrangheta_1807.pdf

gennaio 22, 2015   Commenti disabilitati su Il Decreto antimafia Martelli – Scotti (306/92)

Francesco Borrelli

http://www.stopndrangheta.it/stopndr/dettaglio.aspx?id=1806

gennaio 16, 2015   Commenti disabilitati su Francesco Borrelli

Progetto “Impronte ed ombre” – il bando di partecipazione

http://www.stopndrangheta.it/file/stopndrangheta_1805.pdf

gennaio 16, 2015   Commenti disabilitati su Progetto “Impronte ed ombre” – il bando di partecipazione

A Roccella, il 20 dicembre, presentazione del progetto Impronte ed ombre

"Impronte ed ombre. Vite, storie e
immagini di vittime della ndrangheta" è il titolo del progetto
dell’associazione culturale Antigone – Osservatorio sulla ndrangheta che
sarà presentato sabato 20 dicembre, alle ore 11, presso il Comune di
Roccella Jonica (RC).

Alla presentazione del progetto
interverranno: Giuseppe Certomà, sindaco di Roccella Ionica, Alessandra
Cianflone, assessore ai servizi sociali e associazionismo di Roccella
Ionica, Attilio Tucci, presidente dell’Osservatorio sulla ndrangheta,
Maria Ficara, capo-progetto, Martino Parisi, presidente
dell’Associazione Pentakaris e i rappresentanti dei comuni di Rosarno,
Polistena e Motta San Giovanni.

Il progetto vede tra i partner
l’associazione Sud, l’associazione Quadrante Sud, l’associazione
culturale musico-teatrale Pentakaris, l’associazione LiberaReggioLAB e
ha come obiettivo finale la ricostruzione e la diffusione delle storie
delle vittime di ndrangheta dimenticate. Un vero e proprio percorso
formativo, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri-
Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, che vedrà
protagonisti (a partire da aprile 2015) quaranta studenti calabresi,
selezionati tramite apposito bando (che verrà pubblicato il 7 gennaio
2015 e rimarrà aperto fino al 15 marzo 2015). L’iniziativa si
concretizzerà nella diffusione territoriale dei prodotti culturali
(performance teatrale e video-documentario) realizzati e
nell’attivazione di veri e propri percorsi di impegno civico nei comuni
della provincia di Reggio Calabria, per raccontare l’identità dei luoghi
attraverso la memoria.

"Impronte ed Ombre" nasce da un’idea
dell’Osservatorio sulla ‘ndrangheta: la conoscenza e la diffusione
mediatica delle storie e dei personaggi di una Calabria diversa, capace
di esprimere non eroi solitari ma percorsi di resistenza culturale,
possono essere la base per quell’impegno civico nell’ottica della
diffusione della legalità tra i giovani.

Raccontare, conservare e valorizzare e
veicolare (a livello nazionale e internazionale) la memoria in quanto
patrimonio culturale – attraverso l’uso di strumenti comunicativi
efficaci ed innovativi – questo il senso del progetto. Ma non solo. Il
percorso formativo da un lato mira a fare acquisire ai candidati
prescelti la consapevolezza dei limiti e degli ostacoli che da sempre
hanno impedito un’efficace azione di contrasto culturale e la creazione
di un immaginario anti-‘ndrangheta. Dall’altro, punta a fornire ai
ragazzi gli strumenti necessari alla correzione e alla rielaborazione
degli errori comunicativi, attraverso un percorso che li metta a
confronto con i protagonisti della memoria e con le Istituzioni. In
questo modo, si stimolerà la partecipazione attiva delle fasce giovanili
alle problematiche sociali del proprio territorio e si promuoveranno
nuovi percorsi di attivismo ed impegno, facendo leva sul fermento e
sull’impulso creativo delle giovani generazioni.

Il percorso didattico che verrà offerto
ai quaranta selezionati si realizzerà nell’arco di 19 mesi e sarà
distinto in diverse fasi.

Lo step iniziale della formazione
consisterà nella partecipazione ad un percorso laboratoriale sul tema
dei linguaggi comunicativi della ndrangheta e dell’anti-ndrangheta. Qui,
si approfondirà il tema dell’analisi e della rielaborazione degli
strumenti comunicativi adoperati dai media per raccontare le storie
calabresi. Durante questa prima fase, saranno previste anche dieci
visite studio con i familiari delle vittime di ‘ndrangheta.

Successivamente, si darà spazio alle
modalità più creative di espressione, dando la possibilità ai
partecipanti di scegliere tra due diversi percorsi: il laboratorio sulla
video documentaristica o il laboratorio teatrale.

Nella fase conclusiva del progetto, i
ragazzi avranno l’opportunità di organizzare quattro eventi pubblici nei
comuni di Roccella Ionica, Motta San Giovanni, Rosarno, Polistena in
cui verrà proiettato il documentario e messa in scena la performance
teatrale. Tutto il materiale prodotto, frutto di un lavoro di analisi e
di ricerca di fatti accaduti e di sensazioni ed emozioni accumulate
durante il percorso, verrà poi messo in rete nella piattaforma
multimediale "Impronte ed ombre" sulla memoria delle vittime innocenti
di ‘ndrangheta.

dicembre 18, 2014   Commenti disabilitati su A Roccella, il 20 dicembre, presentazione del progetto Impronte ed ombre

In scena a Badolato lo spettacolo “Teresa. Un pranzo di famiglia”

Ricostruire da dentro l’anima di una madre ‘criminale’: questa la sfida che Franco Marzocchi ha proposto a Francesca Chirico, autrice del libro inchiesta "Io parlo – Donne ribelli in terra di ‘ndrangheta" e del testo dello spettacolo "Teresa. Un pranzo di famiglia", interpretato da AnnaMaria De Luca, diretto da Luca Maria Michienzi, in scena sabato 29 novembre (ore 21.15) al Teatro Comunale di Badolato, nell’ambito del progetto di Residenza Teatrale MigraMenti, sostenuto con fondi europei dalla Regione Calabria. Un progetto che in questi anni ha svolto un ruolo importante e pionieristico nel territorio.

Teresa ama l’esattezza dei numeri e odia la libertà delle parole. Sognava di fare la parrucchiera ma le hanno insegnato a "parlare quando piscia il gallo", che la famiglia è una cosa grande e che chi la disonora sparisce. Crescendo non ha mai tradito la lezione. Sposa senza amore, vedova assetata di vendetta, madre consigliera, Teresa ogni giorno apparecchia un posto a tavola anche per chi non c’è, per il marito ammazzato, per il figlio arrestato. Sacerdotessa solitaria di un rito messo in crisi, con tutti i suoi disvalori, dalla scelta di libertà della figlia Angela diventata testimone di giustizia per sfuggire ad un mondo di violenza, silenzio ed infelicità. Lacerata dalla decisione di Angela, Teresa ripercorre in scena la propria vita, ricomponendo, storia dopo storia, nome dopo nome, il cupo affresco di una famiglia.

"Riflettendo su fenomeni oscuri come la sopraffazione, la corruzione, la pratica criminale sempre più diffusa (ma anche la guerra, lo scontro fra religioni e fra etnie, lo sfruttamento e l’umiliazione di una parte dell’umanità sopra l’altra parte) mi convinco, ogni giorno di più, che per tutti noi (figli di una cultura democratica e razionale) sia assolutamente indispensabile ed urgente fare seriamente, e fino in fondo, i conti con gli aspetti irrazionali, ancestrali, "antichi" dell’animo umano".

Una sfida per chi non aveva mai pensato sinora di scrivere un testo per il teatro – scrive Franco Marzocchi – a cui ho chiesto di pensare ad una interprete precisa: AnnaMaria De Luca. Sapevo, dentro di me e istintivamente, che solo Francesca avrebbe potuto "creare" questa madre e solo AnnaMaria interpretarla. Il testo è cresciuto e si è definito, durante i mesi passati, grazie ad un continuo confronto. Una sfida quasi "paradossale" per un’autrice, Francesca Chirico, che ha raccontato, con precisione e partecipazione, quelle donne che in Calabria hanno reagito con la forza eversiva della parola alla violenza, al dolore, all’ingiustizia, sfidando la ‘ndrangheta, ma anche un mondo che tace.

Per Info: Residenza Teatrale MigraMenti
cell. +39.339.3679599 – cell. +39.348.3125747

ANNAMARIA DE LUCA, attrice e autrice, è nata a Spezzano Albanese, ha frequentato la Scuola d’Arte Drammatica di Gianni Diotaiuti dal 1973 al 1975 e l’Accademia delle Belle Arti conseguendo il diploma in scenografia nel 1978. Nel suo percorso professionale spiccano le partecipazioni con ruoli centrali in spettacoli diretti da Franco Zeffirelli, Enrico Maria Salerno, Glauco Mauri. Numerosi anche le sue partecipazioni a sceneggiati e "fiction" televisive dirette tra gli altri da registi come Damiano Damiani, Claudio Risi, Antonia Avati e Alexis Sweet. Ma quello che ha formato l’identità artistica della De Luca è il lungo sodalizio professionale e umano con il suo compagno di una vita: Pino Michienzi (autore, regista, attore ma soprattutto uomo di grande cultura, talento ed umanità), scomparso nel 2011 lasciando un vuoto sostanziale nella scena e nella cultura calabrese e nazionale. Con Michienzi, la De Luca ha dato vita, nel 1986, alla realtà del Teatro del Carro, una compagnia che ha portato sulla scena, in modo profondo ed innovativo, i testi degli autori calabresi e rielaborato i classici del teatro e della letteratura con una visione costantemente originale. Eredità che oggi continua a vivere nella De Luca. Dal 2012 al 2014 è, con Luca Maria Michienzi, direttrice artistica del Progetto di Residenza Teatrale MigraMenti di Badolato.

FRANCESCA CHIRICO è giornalista e scrittrice. Nata a Reggio Calabria, è redattore dell’archivio web multimediale www.stopndrangheta.it, per il quale si occupa di cronaca nera e giudiziaria. Collabora con il mensile di analisi e documentazione «Narcomafie»; ha firmato reportage e inchieste per Liberainformazione e Linkiesta. Tra gli autori dei dossier Arance insanguinate – Dossier Rosarno e Radici/Rosarno, nel 2011 ha pubblicato il romanzo Arrovescio (Rubbettino editore), vincitore del premio letterario "Bruno Chimirri 2010", del premio speciale della giuria del "Città di Siderno" e di una menzione al premio "Fortunato Seminara". Il suo ultimo libro: Io parlo – Donne ribelli in terra di ‘ndrangheta (Castelvecchi, 2013) racconta le donne che hanno infranto il silenzio preteso dalle cosche e assegnato loro dalla tradizione. Hanno combattuto paura e pudore e raccolto, non in egual misura, disprezzo e solidarietà. Qualcuna ha pagato con la vita. Sono le donne che in Calabria hanno reagito con la forza eversiva della parola alla violenza, al dolore, all’ingiustizia, sfidando la ‘ndrangheta, ma anche un mondo che tace. Io parlo raccoglie e ricostruisce le loro storie, ripercorrendo, dai sequestri di persona e dalle faide degli anni Ottanta, alle più recenti inchieste anti ‘ndrangheta, gli ultimi trent’anni di storia criminale calabrese.

novembre 24, 2014   Commenti disabilitati su In scena a Badolato lo spettacolo “Teresa. Un pranzo di famiglia”